lunedì 9 luglio 2012

L' acqua è un bene prezioso, non sprechiamolo!

di Giampiero Milone

Anche stamattina, come ogni mattina, ho praticato la mia oretta di jogging; anche stamattina, come ogni mattina, ho visto gli sprechi d'acqua.
Ragazzini che si avvicinavano alle fontanine pubbliche per giocare con l'acqua; adulti che non chiudevano i rubinetti.

Domenica scorsa, come ogni domenica estiva, sono andato al mare in un lido.
Anche lì, i miei occhi hanno visto ragazzini intorno alle fontane giocare con l'acqua; adulti che lasciavano i rubinetti delle docce aperti.

Ma vi pare giusto sprecare un bene così prezioso? Quando un peccato veniale, come quelli sopra descritti, diventa la normalità, iniziano i guai.

Se come me ritenete che l'acqua sia un bene più prezioso del petrolio, diffondete la cultura del non spreco.

A tutti gli altri, invece, Vi prego di porre in essere questi piccoli accorgimenti:

CHIUDETE I RUBINETTI quando...

... vi fate la doccia, mentre vi insaponate;
... vi lavate i capelli, mentre massaggiate la testolina con lo shampoo;
... vi lavate i denti, mentre utilizzate lo spazzolino;
... lavate le stoviglie, mentre le sgrassate;
... riempite le bottiglie, mentre le state tappando.

SE OSSERVERETE QUESTE PICCOLE REGOLETTE...

... risparmierete sulla bolletta;
... farete risparmiare la P.A. (cioè tutti quanti noi ) qualora utilizziate fonti pubbliche;
... NON SPRECHERETE UN BENE VITALE E FONDAMENTALE PER LA NOSTRA
ESISTENZA!

Grazie di cuore.

Ascolta questo articolo:

sabato 7 luglio 2012

IL CANILE-LAGER DI GIOIA DEL COLLE


La situazione del canile di Gioia del Colle (anzi del POLLAME) è davvero TRAGICA.

Il canile contiene più di 600 cani, un numero davvero consistente e multiplo rispetto ai posti prestabiliti. Per aiutare i nostri amici a 4 zampe, il Comune versa mensilmente una cifra irrisoria rispetto a quella mediamente devoluta dagli altri paesi; i soldi sono insufficienti per ricoprire spese che vanno dal cibo, all'assistenza sanitaria dei veterinari, all'acquisto di nuove cucce o lavori di manutenzione. In Inverno o quando piove (vedi foto) tanti cani prendono acqua e freddo, ammalandosi per la MANCANZA DI GABBIE ADEGUATE PRIVE DI TETTOIE. La brecciolina diventa un pantano..i cani si ricoprono di melma limitandosi a camminare e tutte le gabbie diventano completamente allagate!


Pensate ora all'estate, con tutto questo caldo e con temperature che sfiorano i 40°...questi cani SOPRAVVIVONO senza un briciolo di ombra sotto il sole COCENTE e in più per mancanza di ciotole o secchi,  l'acqua non è sufficiente per tutti i cani, anche perchè ogni gabbia contiene un certo numero consistente di animali che per combattere l'afa immergono completamente le loro zampe e il muso all'interno dei secchi pieni d'acqua, sprecandola subito ed esaurendo le loro scorte.


Esistono due canili all'interno della stessa zona, il primo è quello che si trova all'ingresso, alcune gabbie sono spaziose, con tettoie e a norma (tranne quelle poste verso l'esterno); mentre il secondo canile (ovvero quello vecchio) si trova in condizioni PESSIME! Potete trovare di tutto..AMIANTO, porte fatte con LE RETI DI LETTI, CUCCE IMPROVVISATE, ASSENZA DI TETTOIE, GABBIE BUCATE E STRETTE, CRATERI GIGANTESCHI DOVUTA ALLA BRECCIOLINA CHE NON RIESCE A DRENARE BENE QUANDO PIOVE.....

I fondi sono insufficienti anche per sterilizzarli e di conseguenza ogni mese arrivano nuovi cuccioli impossibili da sistemare comportando altre spese! Anche i volontari sono insufficienti per assistere e badare i cani, in tutto ce ne sono quattro tra cui una signora di 75 anni.

Come mai dopo 15 anni di segnalazioni e di proteste il COMUNE, le varie GIUNTE, I VARI SINDACI, non hanno mai fatto nulla??


Come mai il canile vecchio di circa 20 anni non ha mai subito lavori di BONIFICA E DI MANUTENZIONE??

"La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” (M. Gandhi). 


Giuseppe Aquilino

Ascolta questo articolo:

martedì 3 luglio 2012

Bari, fra discariche a cielo aperto e puzza, non è tutto oro quel che luccica



di Giampiero Milone



I proverbi non sbagliano mai: "Non è oro tutto quel che luccica". Per confermare tale detto è sufficiente recarsi a Bari per le strade del quartiere Poggiofranco tra Via Madre Teresa di Calcutta e via T. D' Aquino.

Orbene, per chi non lo sapesse, Poggiofranco è tra i quartieri più "residenziali" di Bari, il quartiere dove da ultima si sta diffondendo la movida notturna con l'apertura di numerosi locali e ristoranti presso la nuova "piazzetta".
Tuttavia, basta spostarsi di qualche centinaia di metri, dalla zona sopra elencata, per comprendere che, nella città di Bari, la pulizia e la qualità dell'aria che si respira non è del tutto salutare per i baresi.
E' intollerabile che in una Città dove si dovrebbe svolgere la raccolta differenziata (così come previsto nel programma elettorale del Sindaco in carica) si possano "ammirare" discariche a cielo aperto con buste, bottiglie in plastica, televisori, mobili e chi più ne ha più ne metta. 

La lista dei quartieri, dove possiamo notare simili disfunzioni, aumenta ove si consideri che tali situazioni di discariche organiche le possimamo trovare anche in altri quartieri: San Pasquale (Via Postiglione, Via Dei Mille e Via Cirillo); e Libertà; sul Lungomare tra Palese -Santo Spirito, altro che odore di mare...

Allora, da libero cittadino, mi sorge spontaneo un quesito: "Ma cosa c'è che non va?"
Da cittadino innammorato della città di Bari, il mio augurio è che da un lato, chi di dovere provveda al più presto a riportare a livelli di tollerabilità la situazione sopra descritta; dall'altro lato, un piccolo rimprovero ai cari baresi: "Per cortesia, comprate palette ecologiche per cani."
Tuttavia, mi chiedo: "Pagando la Tarsu (tassa immondizia o dell'immondizia, come dir si vuole) ho diritto a camminare per le strade della mia città con la possibilità di respirare aria NON FETENTE e di camminare senza dover competere virtualmente con il noto sciatore Alberto Tomba?"
Da ultimo, però, oltre al "zig zagare" si sono aggiunte due nuove attività: il salto in lungo e la respirazione "sub aria" (in antitesi con la sub acquea). 

A proposito, per quel che mi riguarda ho stabilito un nuovo record: ho camminato senza respirare (maglia al naso ndr.) per 5 metri con saltello finale di un ostacolo alto 15 cm e lungo 50 cm. Eh già! l'attività deve svolgersi con una magliettina che stringe le narici... altrimenti sei squalificato dalla partita! 
Ma no! Le competizioni sportive lasciamole a chi di dovere. Io voglio semplicemente raggiungere il mio posto di lavoro respirando aria pulita, camminando regolarmente senza dover "zig zagare" o saltellare.

Ascolta questo articolo:

lunedì 2 luglio 2012

L’Italia ha perso, la festa è finita e adesso inizia il “gioco”

di Fabio Leli

L’Italia del calcio ha perso e per gli italiani è finita la festa, ossia è terminata la pausa dalla routine quotidiana. Adesso possono tornare a lavorare, a studiare, a produrre e a consumare. Cioè è possibile tornare alla normalità.

In tal senso, la presente analisi si è impegnata nell’osservare come la “festa” sia funzionale alla riproduzione dell’attuale forma sociale, quale strumento adatto alla costruzione della “normalità”, e di come invece sia possibile uscire da un sistema che divide il tempo semplicemente fra tempo di lavoro e tempo di non-lavoro (il tempo libero).

La festa è il luogo del rafforzamento del potere in quanto amministra il piacere in relazione all’organizzazione dei rapporti di produzione funzionali al consumismo di massa, ossia al consumo della morte
**. La festa diviene il luogo della trasgressione e della disobbedienza nei termini di evasione dalla produttività, ma essa è invece funzionale al consumismo perché insinua nel soggetto il desiderio del divertimento quale illusione di libertà.

Quindi, alla “festa” strumentale alla riproduzione sociale occorre privilegiare il “gioco” perché l’essere umano, in quanto animale sintattico, ossia dotato di linguaggio, è l’unico in grado di modellare il linguaggio, servendosi di pochi pezzi che possano essere messi insieme, in un numero infinito di modi, dando luogo a un numero indefinito di modelli di vita diversi.

Un importantissimo contributo lo ha fornito Thomas Sebeok ne Il gioco del fantasticare in quanto, sottolineando la peculiarità del linguaggio umano, ha sostenuto che gli esseri umani sono gli unici in grado di realizzare oltre alla loro realtà, come fanno gli animali, un numero infinito di mondi possibili, che si manifesta nella forma più creativa della realizzazione artistica. Le lingue stesse sono il risultato storico di “questo gioco del fantasticare”, del ricomporre; esse sono fondate sulla capacità di linguaggio e testimoniano ciascuna della sua capacità di costruzione di più mondi.

In tal senso, alla festa funzionale legata alla riproduzione dell’identico, che divide il tempo fra tempo di lavoro e tempo libero, il tempo autentico è quello liberato, cioè il tempo del “gioco”, il tempo disponibile per l’Altro, il tempo della dissidenza e della revisione dei luoghi comuni del discorso.


 ** “La morte è presa, nel discorso festivo (vedi 5.), come funzione conduttrice e regolatrice delle strutture, come ciò che fonda i rapporti di produzione e garantisce la stabilità delle omologie, e, nel discorso istituzionale, come condizione di un sacrario eterno del sapere, ovvero dell'ordine stabilito. La coppia "mondana" vita-morte, che instaura un sapere umano come armonico, è il sostegno principale di ogni cosmologia (L'Io e l'Es). Il potere del discorso si fonda sul funzionamento della morte: i regimi ne lasciano le impronte. Così, la ripartizione delle competenze prosegue e rafforza, occultandolo, il potere, la cui violenza si avvale dell'anonimato della legge. L'essere-per-la-morte costituisce l'imperativo stesso della verità segregativa.” A Verdiglione, Il godimento della materia, 1975, p. 109

Ascolta questo articolo:

domenica 1 luglio 2012

Decrescita Felice, il vincente paradigma culturale

di Fabio Leli


La revisione dei parametri che definiscono la “crescita” di una società industriale, come quella occidentale, è ciò che il movimento per la Decrescita Felice sta perorando da più di dieci anni. Decrescita è una bellissima parola nei termini di estirpazione di un male, decrescita di una piaga che affligge la società.

Fra i principali segnali che oggigiorno ci costringono ad un doveroso cambiamento nei termini di crescita ci sono: l'esaurimento delle fonti fossili, le guerre per averne il controllo, i cambiamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, l'aumento dei rifiuti, le devastazioni ambientali e l'inquinamento atmosferico. 

Al Prodotto Interno Lordo (PIL), che gli economisti, i politici, gli industriali, i sindacalisti e i mass media continuano a porre in essere il senso stesso dell'intera attività produttiva, il Movimento per la Decrescita Felice ha invece introdotto il Benessere Interno Lordo (BIL), ossia una crescita fondata non sulla produzione e consumo delle merci, ma sui criteri di benessere individuale, sulla condizione di vita materiale, sulla salute, sull'istruzione, sull'attività personale, sulla partecipazione alla vita politica, sul rapporto sociale con l'altro, sull'ambiente e sull'insicurezza economica e fisica.

In un mondo finito, ossia con risorse finite, una crescita infinita è praticamente impossibile.


In tal senso, la tecnologia non deve essere un'esclusiva ad appannaggio del mondo industriale e dell'attuale società dei consumi. La tecnologia deve essere uno strumento per liberare gli uomini e le donne dall'alienazione che l'attuale forma sociale persegue ogni giorno, ossia di essere schiavi dei consumi e di un lavoro astratto che nulla realmente produce.


In una società di lavoro senza lavoratori, laddove sia la Crisi che la disoccupazione sono strutturali, come può il denaro indicare il punto nodale della ricchezza generale di ognuno? Secondo l'ideale della Decrescita Felice e del MoVimento 5 Stelle, l'unica ed autentica ricchezza sociale risiede nell'intelligenza umana.


Ecco che una nuova forma di pensiero è possibile. Un sapere che diviene sia sapere critico che saper fare.


Quindi, nell'ottica di una Decrescita felice, l'unica fonte di progresso che realmente deve maturare è l'intelligenza umana; un'intelligenza collettiva, di Rete, di cittadini v. 2.0, di persone informate affinché ciascuno si possa sentire promotore del cambiamento della propria ed altrui condizione di vita.

Ascolta questo articolo:

sabato 30 giugno 2012

Incontro con Maurizio Pallante

di Davide De Lucia


«La felicità interna lorda è più importante del prodotto interno lordo». Questo sostanzialmente il concetto di decrescita felice: gli esseri umani lavorano troppo per produrre soldi e ricchezza materiale, non curando la loro felicità, il loro tempo libero, l'ecologia e gli sprechi.» Ho avuto il piacere di conoscere e ascoltare la parole di Maurizio Pallante, leader del movimento culturale Decrescita Felice (anche su wikipedia) attualmente consulente del comune di Parma, amministrato dal Movimento 5 Stelle.

Pallante ha ribadito il concetto di riduzione degli sprechi: «A livello energetico abbiamo troppe case che consumano 20 anche se necessitano di 5,  quindi sprecano 15. Basterebbe ridurre gli sprechi per migliorare l'attuale situazione energetica. Costruire non serve, è più intelligente ristrutturare quel che già esiste.» Gli ospiti hanno parlato del territorio pugliese, sottolineando che nel panorama politico ci sono troppi esponenti di partito che in campagna elettorale si dicono interessati alle strategie "rifiuti zero e cemento zero" ma una volta eletti non le rispettano.
Ascolta questo articolo:

venerdì 29 giugno 2012

Parma 5 Stelle : saremo al corteo anti CasaPound

Niente sale comunali e di circoscrizione ad associazioni e gruppi che violano i principi della Costituzione italiana  e leggi della Repubblica come il divieto di istigazione all’odio razziale, apologia di fascismo e violenza. Invito alle autorita’ competenti a far rispettare le leggi vigenti. Iniziative nelle scuole per la memoria storica  ed insegnare la Costituzione.
Il Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione a difesa dei valori democratici del Comune di Parma, Medaglia d’Oro della Resistenza e contro ogni totalitarismo, autoritarismo e violenza. La mozione, condivisa con tutto il gruppo consiliare ed il sindaco Federico Pizzarotti, impegna la Giunta ad una serie di azioni che sono quelle di sua competenza specifica. Cioè ribadire con forza che, alle associazioni ed i gruppi, qualunque essi siano, che svolgono “attività incostituzionali” (comma 2 articolo 1 del regolamento comunale sulla assegnazione di sale civiche e circoscrizionali), ed in violazioni a leggi della Repubblica Italiana come l’apologia di fascismo, l’istigazione all’odio razziale, che inneggiano o compiono atti violenti, non verranno concesse sedi istituzionali, comunali e circoscrizionali del Comune di Parma.
Al tempo stesso, rispettando la divisione dei poteri propria di ogni sana democrazia, nella mozione si invitano le Autorità pubbliche a far rispettare le leggi vigenti in materia come la n.645 del 1952 , difendere gli articoli 2 e 3 della Costituzioni e la XII norma transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista.
La mozione impegna la Giunta anche a predisporre una serie di atti propositivi concreti, come una serie d’incontri nelle scuole di Parma in collaborazione con Istituti Storici, associazioni partigiane, dei deportati ed degli ex internati militari italiani, per tramandare ai giovani la Memoria Storica della nostra città, insegnare la Costituzione italiana e l’educazione civica democratica.
Una delegazione in rappresentanza di consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, parteciperà, senza bandiere perché i valori della Resistenza non devono essere strumentalizzati, alla manifestazione indetta dal Comitato antifascista Montanara. Lo faremo per due motivi. Per il grande rispetto che portiamo a tutte le associazioni dei partigiani (Anpi , Alpi, Apc) e dei deportati (ANPPIA ed  ANED) che aderiscono alla manifestazione, e con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica, su valori quanto mai attuali come quello dell’antifascismo e qualsiasi altra forma di totalitarismo, che come la storia ci insegna, troppe volte hanno preso il sopravvento sulla democrazia. Ogni altra forma di strumentalizzazione o scontro ideologico. non ci interessa e non ci appartiene.
Si allega la mozione, depositata oggi.

Marco Bosi
capogruppo
Movimento 5 Stelle-beppegrillo. it
Comune di Parma


Ascolta questo articolo: